Ascolto · ricerca · consapevolezza

Ogni incontro è un ponte tra il visibile e l'invisibile.

Un incontro riservato per dare spazio alle tue domande, attraversare un momento di cambiamento e osservare ciò che stai vivendo con sensibilità, presenza e rispetto per la tua realtà.

Ogni esperienza è personale e interpretativa. Gli incontri non sostituiscono supporto medico, psicologico, legale o professionale.

Illustrazione simbolica di una tavola Ouija tra cielo e mare
Ritratto di Claudia Schwegler

Conosciamoci

La mia pratica nasce dall’ascolto.

Sono Claudia Schwegler. Da sempre mi accompagna una sensibilità particolare verso ciò che le persone sentono, anche quando non riescono ancora a esprimerlo pienamente a parole. Nel tempo, questa predisposizione è diventata un percorso di ricerca, studio e pratica consapevole.

Oggi offro uno spazio di ascolto per chi desidera fermarsi, mettere a fuoco una domanda o esplorare la propria dimensione interiore. Lavoro con rispetto, presenza e attenzione ai confini personali: non per imporre risposte, ma per accompagnarti a riconoscere ciò che per te ha significato.

Presenza

Un ascolto autentico, attento a ciò che dici e a ciò che desideri custodire.

Rispetto

I tuoi tempi, il tuo consenso e i tuoi confini restano sempre al centro.

Uno strumento simbolico

La Tavola Ouija: storia, simbolo e consapevolezza.

La tavola Ouija è una superficie con lettere, numeri e parole convenzionali, utilizzata in alcune pratiche medianiche per formulare domande e osservare il movimento di un indicatore. Fa parte della storia dello Spiritualismo e, per alcune persone, rappresenta un linguaggio simbolico attraverso cui esplorare intuizioni, ricordi e domande legate all’invisibile.

Non esistono prove o garanzie che consenta una comunicazione con i defunti: ciò che emerge resta un’esperienza soggettiva e da interpretare con attenzione.

01

Consapevolezza prima di tutto

Mai trattarla come un gioco.

Avvicinarsi alla tavola richiede presenza, intenzione chiara e rispetto. Non è uno strumento per cercare emozioni forti, spaventare o ottenere risposte immediate: ogni esperienza va affrontata con maturità e discernimento.

02

Ascolto e rispetto

Creare uno spazio protetto.

Prima di ogni esperienza è importante chiarire l’intenzione, rispettare i propri confini e mantenere un atteggiamento aperto ma lucido. Se qualcosa genera disagio, ci si può fermare in qualunque momento.

03

Chiusura e integrazione

Dare un senso a ciò che emerge.

Al termine dell’esperienza, ci si prende un momento per chiudere con gratitudine, riportare l’attenzione al presente e riflettere insieme su immagini, parole o sensazioni emerse. L’obiettivo non è trovare verità assolute, ma ascoltare ciò che può avere valore per te.

Importante: la tavola Ouija non offre garanzie di comunicazione con persone defunte, guide o altre presenze. Le esperienze possono essere vissute e interpretate in modi psicologici, percettivi, simbolici o spirituali. Non sostituiscono mai supporto medico, psicologico, legale o professionale.

Come posso accompagnarti

Percorsi di ascolto e ricerca interiore.

Incontri individuali costruiti a partire dalle tue domande, con attenzione alla sensibilità personale, ai confini e alla libertà di scegliere.

Ascolto intuitivo

Uno spazio per portare una domanda, ascoltare ciò che senti e osservare insieme immagini, intuizioni e significati personali.

Registri Akashici

Un percorso di riflessione simbolica su blocchi, possibilità e passaggi personali, vissuto con rispetto e senza promesse di risposte definitive.

Guida e riequilibrio

Pratiche di presenza e accompagnamento spirituale per ritrovare centratura, chiarezza e un contatto più consapevole con ciò che stai vivendo.

Domande frequenti

Prima di iniziare

La tavola Ouija è spesso circondata da racconti e paure. Per me va affrontata con serietà, intenzione chiara e rispetto dei propri confini. Non è possibile garantire risultati o effetti e, se un’esperienza genera disagio, è sempre possibile fermarsi. Non va usata per prendere decisioni mediche, legali, finanziarie o importanti.

Un piccolo pensiero per te

Grazie per il tuo tempo.

Grazie per aver scelto di soffermarti qui. Spero che queste parole ti abbiano offerto uno spazio di riflessione, una domanda nuova o semplicemente un momento da dedicare a ciò che senti.

Se desideri approfondire, puoi contattarmi con tranquillità: ogni incontro parte dall’ascolto, dal rispetto reciproco e dalla libertà di scegliere il tuo percorso.

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